
I dati più recenti dell’OCSE parlano chiaro: circa un adulto su tre in Italia possiede solo competenze di base in lettura, calcolo e problem solving in contesti lavorativi quotidiani.
Ma invece di considerarlo un punto debole, i responsabili HR più lungimiranti lo vedono come un’opportunità strategica.
Investire in programmi mirati di upskilling permette alle aziende di valorizzare talenti nascosti, aumentare l’engagement e costruire una cultura aziendale fondata sull’apprendimento continuo e sulla capacità di adattamento.
Ecco cosa ci dice il report e perché è il momento di agire.
Cosa Rivela il Report OCSE
Lo studio si concentra su tre aree chiave:
- Literacy – comprendere e usare le informazioni scritte
- Numeracy – interpretare e applicare numeri e dati
- Problem Solving – gestire situazioni nuove o in evoluzione
Ognuna di queste competenze è fondamentale nel mondo del lavoro attuale. I dati mostrano che c’è ancora strada da fare, ma indicano anche da dove iniziare per costruire nuove competenze.
Literacy: Comprendere le Informazioni per Passare all’Azione
Circa il 65% degli italiani supera il livello base nella comprensione dei testi. Significa che il 35% potrebbe trarre vantaggio da un supporto per migliorare la lettura e l’interpretazione delle informazioni scritte.
Cosa significa per il tuo team:
Non serve cercare fuori: il talento è già in casa. Basta investire per svilupparlo.
Esempio:
Un programma di reskilling incentrato sulla lettura della documentazione tecnica migliora la comprensione delle istruzioni e riduce gli errori operativi.
Numeracy: Rendere i dati accessibili
Anche per le competenze numeriche il 65% degli adulti supera il livello base. C’è però margine di crescita, soprattutto ora che i dati sono parte integrante di ogni ruolo.
Cosa significa per il tuo team:
Anche i ruoli operativi possono trarre vantaggio dall’apprendere a leggere report semplici e usare i numeri per prendere decisioni migliori.
Esempio:
Un corso di data analysis aiuta i manager di un retail a ottimizzare gli ordini e ridurre l’invenduto.
Problem Solving: Adattarsi al Cambiamento
Solo il 54% degli adulti ha dimostrato forti capacità di problem solving adattivo. Questo è uno degli ambiti con maggiore potenziale di crescita, soprattutto in contesti dinamici o a contatto con il cliente.
Cosa significa per il tuo team:
Formare i team sul pensiero critico e sul problem solving collaborativo porta a decisioni più efficaci e a maggiore agilità organizzativa.
Esempio:
Sessioni settimanali di collaborative problem solving, in cui i team risolvono casi reali con metodologie strutturate, migliorano la risoluzione di problemi tecnici e aumentano la customer satisfaction.
Come Possono Rispondere i Responsabili HR? Strategie di Upskilling
Se lavori in ambito HR o L&D, hai un’opportunità unica per trasformare questi gap in crescita. Tutto parte dal valorizzare il talento che hai già in azienda.
Creare esperienze formative ad alto impatto richiede un approccio multilivello: le aziende devono creare un ambiente favorevole allo sviluppo delle competenze, mentre le persone devono essere protagoniste attive del proprio percorso.
Ecco alcune strategie efficaci:
Per le aziende:
- Fare un assessment delle competenze per individuare i gap e personalizzare i percorsi formativi
- Integrare la formazione nel lavoro quotidiano, non solo nei training annuali
- Promuovere una cultura dell’innovazione e della crescita continua
Per i professionisti:
- Autovalutarsi e fissare obiettivi di apprendimento
- Creare gruppi di apprendimento per condividere conoscenze tra pari
- Ottenere certificazioni in competenze chiave per il business
Perché l’Upskilling e il Lifelong Learning Sono Scelte Strategiche
Non si tratta solo di crescita professionale, ma di un vero investimento nel futuro dell’azienda.
Migliorare le competenze di base anche solo del 10% della popolazione adulta potrebbe:
- Aumentare il PIL dell’Italia
- Ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro
- Mantenere la competitività delle aziende in un’economia in rapido cambiamento
Lo sapevi?
Secondo Lavoce.info, queste potrebbero essere le priorità strategiche:
- Potenziare le competenze STEM aumenterebbe la competitività del settore tech del 25%
- Aumentare l’accesso all’università potrebbe far crescere il PIL dell’1,5% nel medio periodo
- Rafforzare i sistemi di lifelong learning ridurrebbe il mismatch di competenze del 20%
In Sintesi: Investi nella Formazione, Investi nella Crescita
Il report OCSE è un campanello d’allarme, ma anche un invito all’azione. Colmare i gap non significa “riparare” qualcosa, ma costruire team pronti al futuro e una crescita aziendale sostenibile.
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